Biografia di Alex Zanotelli

 

 

Per un gruppo di volontari che da qualche mese si è messo in rete con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi del Sud del Mondo non poteva esserci battesimo migliore!

Padre Alex Zanotelli, ispiratore con i suoi scritti e con la sua testimonianza di vita di quegli ideali che ci hanno determinato a dedicare il nostro tempo alla causa degli ultimi, oggi è qui con noi.

Rischiando di suscitare il  suo disappunto (egli non  ama particolarmente che al centro dell'attenzione ci sia l'individuo) ci pare opportuno delineare brevemente l'esperienza di vita che ha portato Padre Alex ad essere uno dei più lucidi  accusatori di un sistema economico che sta negando la dignità di esistere a gran parte dell'umanità.

Nato nel 1938 tra le montagne del Trentino in una famiglia semplice che gli ha trasmesso quei valori di schiettezza e coerenza che lo hanno accompagnato fino ad oggi, entra giovanissimo in seminario e viene mandato dai Comboniani a studiare in America. Ordinato sacerdote a 24 anni inizia la sua esperienza di missione in Sudan.

Sono anni difficili, l'inserimento in un contesto arabo e islamico segnano per il giovane Alex un nuovo battesimo. La vita tra i Nuba, etnia sudanese posta ai margini della società del paese africano lo spinge a scegliere di essere povero tra i poveri, dividendo con loro le sofferenze quotidiane e dando voce sovente alle loro rivendicazioni. Questo atteggiamento determina l'ostilità del governo locale che gli nega di rientrare nel paese.

Rientrato in Italia gli viene affidata la direzione del mensile dei missionari Comboniani Nigrizia. Egli trasforma la pubblicazione facendone un punto di riferimento nel panorama editoriale  inaugurando  un modo nuovo di parlare di missioni e di terzo mondo. Non più il pietismo buonista di una società dormiente poco toccata dai drammi dell'umanità sofferente bensì una presa di coscienza, una nuova consapevolezza delle storture  dei sistemi economici che determinavano queste ingiustizie. Si apre così una nuova stagione di denuncie contro il traffico di armi, le connivenze politiche, la gestione allegra dei fondi per la Cooperazione. Le reazioni del sistema non tardarono, le pressioni politiche determinarono così il suo allontanamento dalla direzione di Nigrizia.

Dopo una prima fase di scoramento e di impotenza Padre Alex trova nuovo vigore tornando in missione, a Nairobi, e più precisamente in una baraccopoli sorta ai margini della città: Korogocho. Qui egli si immerge "nei sotterranei della storia", condivide in tutto  le sorti dei diseredati, dei poveri, dei miserabili che per vivere sono costretti a frugare tra l'immondizia delle discariche. In questo inferno prendono forma riflessioni e considerazioni che gettano le fondamenta di un nuovo modo di intendere l'appartenenza alla sequela di Cristo.  "Il battesimo dei poveri sconquassa l'anima, si è costretti a ripensare tutto. Qui ho imparato che cosa significhi essere prete: buttare via la vita, non appartenersi più, essere mangiato dai poveri."

Sono dodici anni intensi e faticosi che segnano indelebilmente la vita di Padre Zanotelli e di coloro che, poco a poco, si sono tenuti in contatto con lui aiutandolo dall'Italia.

Oggi egli è rientrato nel nostro paese e vive nel rione Sanità a Napoli, è in continuo movimento, gira il mondo cercando di portare la propria esperienza di vita come testimonianza della necessità di un cambiamento, crea contatti, legami, tra individui ed associazioni perché si crei e diventi tangibile un nuovo modello di economia di solidarietà, di sviluppo sostenibile per dare un futuro all'umanità, a tutta l'umanità.

Benvenuto tra noi Padre Alex.                                                                                                       

Nino Di Sclafani

 

Tra i suoi tanti scritti segnaliamo:

"Korogocho" - Feltrinelli 2003, "Fa' strada ai poveri senza farti strada" - EMI 2003, "Inno alla vita. Il grido dei poveri contro il vitello d'oro" - EMI 1998, "I poveri non ci lasceranno dormire" - EMI 1998.