Beati i costruttori di Pace.
Pace,
immenso bene da cui tutto proviene.
Non c'è benessere, giustizia e libertà senza
L'incertezza dei giorni bui
che stiamo vivendo ci fa percepire come la mancanza di Pace comprometta sino
alle radici la stabilità della società in cui viviamo.
In un mondo globalizzato, quale quello
in cui viviamo, non è concepibile pensare ai conflitti e alle guerre
come scenari alieni al nostro quotidiano. Nessuna guerra è lontana o remota da
suscitare il nostro disinteresse.
Il villaggio globale concepito solo come unico mercato, unica borsa,
stesse regole economico-finanziarie, senza le dovute considerazioni in merito
ad una maggiore equità nella distribuzione della ricchezza, fa dell'intero
globo il potenziale campo di battaglia di qualsivoglia disputa.
Quanti, nel
mondo, i conflitti dimenticati che ogni anno causano centinaia di migliaia di
vittime, uomini senza storia, morti senza una ragione, vicende assenti dalle
prime pagine dei giornali o nei notiziari televisivi. Altre storie calamitano la morbosità mediatica della stampa dei paesi ricchi. Come non invocare
anche per queste vittime una speranza di Pace?
Sperare che gli stati o le
organizzazioni sovranazionali si facciano
promotori di una nuova stagione di pacificazione mondiale rappresenta
un'illusoria utopia, non impossibile, ma certamente difficile.
Così come accaduto sovente
nella storia dell'uomo, è forse meno utopico partire dal basso. Tanti singoli
costruttori di Pace potranno avere successo dove i
grandi politici falliscono. Il grande movimento
mondiale per
Nino Di Sclafani