Beati i costruttori di Pace.

 

Pace, immenso bene da cui tutto proviene. Non c'è benessere, giustizia e libertà senza la Pace.

L'incertezza dei giorni bui che stiamo vivendo ci fa percepire come la mancanza di Pace comprometta sino alle radici la stabilità della società in cui viviamo. In un mondo globalizzato, quale quello in cui viviamo, non è concepibile pensare ai conflitti e alle guerre come scenari alieni al nostro quotidiano. Nessuna guerra è lontana o remota da suscitare il nostro disinteresse.

Il villaggio globale concepito solo come unico mercato, unica borsa, stesse regole economico-finanziarie, senza le dovute considerazioni in merito ad una maggiore equità nella distribuzione della ricchezza, fa dell'intero globo il potenziale campo di battaglia di qualsivoglia disputa.

Quanti, nel mondo, i conflitti dimenticati che ogni anno causano centinaia di migliaia di vittime, uomini senza storia, morti senza una ragione, vicende assenti dalle prime pagine dei giornali o nei notiziari televisivi. Altre storie calamitano la morbosità mediatica della stampa dei paesi ricchi. Come non invocare anche per queste vittime una speranza di Pace?

Sperare che gli stati o le organizzazioni sovranazionali si facciano promotori di una nuova stagione di pacificazione mondiale rappresenta un'illusoria utopia, non impossibile, ma certamente difficile.

Così come accaduto sovente nella storia dell'uomo, è forse meno utopico partire dal basso. Tanti singoli costruttori di Pace potranno avere successo dove i grandi politici falliscono. Il grande movimento mondiale per la Pace che, con bandiere arcobaleno, vediamo sovente solcare le vie delle città come fiume in piena ci ha dato tanta speranza. Non è vano credere in questa possibilità. Partiamo quindi dal singolo individuo, rifondiamo il nuovo Adamo perché la Terra ritorni ad essere un Paradiso di Pace. Ognuno condoni il debito al fratello che ci ha offeso, costruiamo la Pace nelle famiglie, al lavoro, nella comunità, nella Chiesa, nella politica. Getteremo le basi di un mondo nuovo che non conoscerà più l'odio. "Mai più la guerra, mai più!!!"

 

 

Nino Di Sclafani